

Il libretto postale
Il libretto postale è uno strumento su cui il titolare puo' versare e prelevare denaro senza problemi, e sulle somme lasciate sul libretto maturano interessi. Si tratta di un vero e proprio libretto cartaceo, nominativo, su cui in ogni riga viene annotata una operazione (cioè un versamento oppure un prelievo) e il saldo presente sul libretto dopo l'operazione. Esistono sia libretti postali ordinari che libretti postali appositi per minori (infatti i libretti postali sono molto usati dai nonni per fare dei regalini ai propri nipoti, e per mettere da parte una somma per loro per il futuro). I libretti postali per minori servono quinid a permettere un primo accumulo di risparmio per i minorenni, cominciando a trasmettere una cultura del risparmio ancora molto radicata in Italia, soprattutto nelle generazioni piu' vecchie. Sui libretti postali per minorenni (che comunque vengono gestiti e movmentati da un adulto, spesso i genitori o i nonni del minorenne) maturano interessi attivi ad un tasso di interesse maggiore rispetto a quello offerto sui libretti postali ordinari emessi da Poste Italiane.
I libretti postali erano molto usati in passato. Anche oggi sono abbastanza diffusi, soprattutto tra la popolazione piu' anziane
al di fuori delle grandi citta'.
Ad oggi pero' il libretto postale non è particolarmente conveniente come forma di investimento. Il tasso di interesse che ad esempio matura
sui libretti ordinari (dato a
inizio 2009) è inferiore al 3% annuo lordo, e quindi nei fatti non permette di proteggere il proprio capitale contro l'inflazione (quindi il potere di
acquisto dei risparmi depositati sul libretto postale nel tempo tende ad erodersi). D'altro canto è anche vero che le somme sono sempre
disponibili (possono esser prelevate presso l'ufficio postale in ogni momento) e che il debitore (la Cassa Depositi e Prestiti) è un
debitore piuttosto solido e quindi un suo fallimento è poco probabile.
In ogni caso, per somme rilevanti da investire con breve orizzonte temporale e basso profilo di rischio, si consiglia di valutare
un investimento in titoli di stato emessi dallo Stato Italiano (quindi un debitore altrettando solido, con buon rating) a breve termine
(BOT) oppure a tasso variabile (CCT), per minimizzare il rischio da cambio dei tassi di interesse di mercato.